Carta e riciclo: ecco la nuova frontiera sostenibile

Mario Bonaccorso ha presentato la sua monografia “La carta protagonista della bioeconomia”, edita da Materia Rinnovabile (Edizioni Ambiente), in occasione dell’evento “Bioeconomia, circolarità e innovazione nella filiera cartaria”.

La filiera della carta e del riciclo, che nell’ultimo periodo si è distinta per la propria importanza come fulcro del sistema economico-industriale italiano, viene presentata risaltando tutti i pregi di un’industria sostenibile, circolare, innovativa, digitalizzata – merito soprattutto dell’Industry 4.0. La filiera contribuisce alla realizzazione di un ecosistema industriale che lavora in modo circolare, seguendo una tempistica di circa due settimane, iniziando dalla raccolta differenziata fino a giungere alla re-immissione della carta da riciclare nello spappolatore di cartiera.

Si tratta, dunque, di un metodo rivoluzionario che si avvale del 4.0, assicurando un prospero guadagno e dando vita a sempre più posti di lavoro.

La filiera cartaria è l’esempio ideale di economia circolare perché consente di far fronte alla mancanza di materia prima vergine costruendo una filiera industriale virtuosa che ha reso il riciclo un mezzo volto ad estendere la vita di materie prime naturali(cellulosa); quasi il 60% della produzione cartaria nazionale avviene sfruttando fibre di riciclo. Inoltre, buona parte della fibra vergine adoperata dalle cartiere nazionali è certificata o ricavata da foreste sostenibili. L’obiettivo primario della bioeconomia circolare è quello di considerare la foresta e la biodiversità come fondamentali per la circolarità filieristica, già integrata da moltissimo tempo.